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Un po' di Daniele Baioletti, Coach Dan

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Chi sono oggi, e come sono, lo devo al mio passato e al cammino che ho percorso negli anni.

Da piccolo non ho mai avuto un fisico statuario, non sono mai stato portato per lo sport, anzi. A dire la verità, non è che mi piacesse nemmeno troppo. Ricordo ancora quando mio cugino, con la complicità del mio vicino di casa, mi costringeva a giocare a calcio (e pensare che li frequento ancora..).

Col passar del tempo, e con l’arrivo dell’adolescenza, ho iniziato a sentire il bisogno di fare qualcosa che fosse giusto per me e che mi facesse piacere di più il mio fisico. L’incontro con le arti marziali, poi, ha segnato per me una svolta. Ho iniziato a praticare kung fu stile shaolin, dedicandogli anima e corpo per vari anni. Sempre in quel periodo, ho iniziato a frequentare la prima sala pesi della mia vita.

Dato che ero iscritto al liceo classico, tra arti marziali, corsi di inglese e lo studio pomeridiano, durante l’anno non avevo tempo per la palestra, quindi ci andavo solo d’estate. Da giugno a settembre, mi rinchiudevo in sala attrezzi tutte le mattine per almeno 3 ore, senza mai chiedere una scheda ad un istruttore, ma tartassandoli di domande sul perché e percome di alcuni esercizi.

A quei tempi risale il mio amore per i pesi. Durante l’anno scolastico, nelle ore più noiose, mi divertivo a disegnare esercizi nuovi e diversi, a studiare schede e progettare macchinari di allenamento. Per quanto potevo, proseguivo con la parte di preparazione fisica, dopo le lezioni di arti marziali, facendo un po' di trazioni, parallele e addominali: giusto l’essenziale.

Dopo il liceo, la scelta dell’università è stata d’obbligoScienze motorie e sportive erano la mia vocazione naturale, anche se i miei genitori avrebbero voluto qualcosa di diverso. La facoltà, tuttavia, si è rivelata una mezza delusione, in quanto le materie trattate in parte risultavano inutili e noiose mentre quelle realmente essenziali venivano trattate male, messe in secondo piano e, comunque, sviluppate con un punto di vista un po' arretrato rispetto alle più recenti scoperte nell’ambito dell’allenamento. Resta comunque il fatto che la facoltà ha contribuito in maniera fondamentale a darmi un punto di vista molto più rigoroso e scientifico dell’allenamento, rispetto a quanto sperimentavo sulla mia sola pelle.

Nel frattempo, sono venuto a conoscenza di vari forum di allenamento e body building e ancora ringrazio quel momento. Sebbene internet abbia molti aspetti negativi, questo mezzo mi ha dato la possibilità di interagire con persone interessanti e molto preparate. Persone che mi hanno fornito spunti stimolanti per ampliare le mie conoscenze rispetto alle nozioni che ci impartivano all’università. Sono entrato, dunque, in contatto con i testi miliari della teoria dell’allenamento, della nutrizione e della terapia fisica. Integrando questo bagaglio di informazioni con quello che stavo già studiando, le mie competenze specifiche sono migliorate sensibilmente.
Questi forum, inoltre, mi hanno permesso di entrare in contatto con alcune tra le persone più preparate in Italia per quanto riguarda le performances e la terapia, Carlo Buzzichelli ed Armando Vinci in primis.

Un altro frequentatore di questi forum, un giorno, mi ha detto che per fare bene questo lavoro bisogna: “Allenarsi, allenare, studiare e confrontarsi con altri”. Questo fa la differenza con molti miei colleghi che allenano e basta, prendendo per buono tutto quello che hanno studiato, non provando sulla loro pelle le cose e non mettendosi in discussione con altre persone, altre teorie e punti di vista.

La curiosità è l'attitudine principale che mi guida verso la ricerca di metodi sempre nuovi per migliorare le performances fisiche, stare meglio o recuperare e prevenire infortuni. Non essendo mai stato dotato di una buona genetica, mi sono sempre dovuto spingere ai limiti e sperimentare ciò che era meglio per il mio corpo.

Sono entrato nel frattempo in contatto con alcuni tra i preparatori, allenatori e terapisti migliori in circolazione, studiando con loro e cercando di prendere il meglio da ognuno di essi. Nessuno di loro è perfetto, tantomeno lo sono io, quindi ho cercato di creare, negli allenamenti che propongo ai miei clienti, un mix tra i vari elementi.

La mia strada è iniziata con Charles Poliquin, preparatore atletico canadese tra i più famosi e da lì mi si è aperto un mondo nuovo che non conoscevo ancora, o che meglio, avevo solo intuito da qualcuno dei libri più illuminati che mi sono capitati tra le mani.

Dopo di lui è stato il turno del Dr. Eric Cobb, chiropratico d'oltremare, che con la sua società Z-Health, mi ha aperto un'altro mondo ancora, quello dell'allenamento e della valutazione del sistema nervoso, attraverso esercizi mirati per i principali 3 sistemi: quello propriocettivo, il visivo ed il vestibolare, che non vengono invece trattati e tenuti in considerazione in nessun altro sistema.

Altre 2 persone sono state fondamentali nella mia formazione: Ado Gruzza e tutto il gruppo della FIPL e AIF che mi ha introdotto ad un allenamento sensato della forza, soprattutto in ottica powerlifing diverso da quello proposto da Poliquin, ma assolutamente sensato.

Da poco ho anche intrapreso una strada completamente diversa: avendo iniziando a praticare prima ginnastica artistica con un mio amico allenatore di questo sport, e poi capoeria, sono rimasto affascinato ed favorevolmente colpito da quello che propone Ido Portal, tecnico di origine israeliana che è tra i coach più quotati attualmente sul mercato. Il suo approccio è completamente diverso da quello che usavo in precedenza, basato soprattutto sui sovraccarichi esterni, e per questo estremamente complementare per far ottenere ai miei clienti (ma anche a me stesso) risultati degni di nota.

Come potete vedere dal mio curriculum, ho viaggiato per il mondo in cerca di informazioni sempre più aggiornate e modi efficaci di lavorare e sono fermamente convinto che questa ricerca non è ancora finita e non credo giungerà mai al capolinea, ci sarà sempre qualche parametro da migliorare, qualche finezza in più. L’importante è restare aperti a tutto, tenendo chiaramente sempre ben in mente la realtà, rappresentata dalla fisiologia del nostro corpo. Altrimenti nessuna metodologia, anche la migliore, produrrebbe alcun tipo di beneficio.

L'elemento che mi rende distinguibile nell’ambiente in cui lavoro, è l’obiettivo che mi prefiggo di raggiungere con questo: far ottenere dei risultati tangibili e visibili ai miei clienti. Molti personal si basano più sulle mode, utilizzando gli allenamenti più “cool” in circolazione, oppure sull’aspetto sociale, diventando degli psicologi e dei confessori personali. Ok, se avete dei problemi, io sono sempre qui, ci mancherebbe, ma una persona viene da me per raggiungere un obiettivo, in un lasso temporale spesso ben definito. SE CI DOBBIAMO ALLENARE, quindi, è meglio che non perdiamo molto tempo, non trovate?

Spero un giorno di poter essere anche il tuo personal trainer, per aiutarti a ottenere il massimo dal tuo fisico, per recuperare da un infortunio e per migliorare il tuo stato di salute. Contattami e insieme potremo stabilire un piano di lavoro adeguato alle tue esigenze. A presto

Coach Dan

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